Regia di Abel Ferrara
una produzione RS Productions, Maze Pictures, Interlinea, Rimsky Productions con il sostegno di Apulia Film Commission
È la fine della Prima Guerra Mondiale e i giovani soldati italiani tornano a San Giovanni Rotondo, terra di povertà, storicamente violenta, sulla quale la Chiesa e i ricchi proprietari terrieri esercitano un dominio incontrastato. Le famiglie sono disperate, gli uomini distrutti ma vittoriosi. Arriva anche Padre Pio, in uno sperduto convento di cappuccini, per iniziare il suo ministero, evocando un’aura carismatica, santità e visioni epiche di Gesù, Maria e del Diavolo. La vigilia delle prime elezioni libere in Italia fa da premessa a un massacro sia reale sia metaforico, un evento apocalittico che cambierà il corso del mondo.
PRESS
Cinecittà News - Intervista a cura di Giulia Bianconi - Federico Majorana: “Recitare per me è qualcosa di terapeutico”
Regia di Abel Ferrara
una produzione RS Productions, Maze Pictures, Interlinea, Rimsky Productions con il sostegno di Apulia Film Commission
È la fine della Prima Guerra Mondiale e i giovani soldati italiani tornano a San Giovanni Rotondo, terra di povertà, storicamente violenta, sulla quale la Chiesa e i ricchi proprietari terrieri esercitano un dominio incontrastato. Le famiglie sono disperate, gli uomini distrutti ma vittoriosi. Arriva anche Padre Pio, in uno sperduto convento di cappuccini, per iniziare il suo ministero, evocando un’aura carismatica, santità e visioni epiche di Gesù, Maria e del Diavolo. La vigilia delle prime elezioni libere in Italia fa da premessa a un massacro sia reale sia metaforico, un evento apocalittico che cambierà il corso del mondo.
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Cinecittà News - Intervista a cura di Giulia Bianconi - Federico Majorana: “Recitare per me è qualcosa di terapeutico”